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PEGAPOX-ET è un composto tricomponente, a base di resina epossipoliammidica esente da solventi, ottenuta per condensazione di bisfenolo ed epicloridrina caricati con filler silicei micronizzati di prima scelta. Prodotto molto versatile e di facile impiego, la tecnica dell’impregazione è agevolata dalla bassa viscosità e dal buon potere bagnante delle fibre, a cui conferisce ottima ripartizione delle tensioni bidirezionali, elevata resistenza all’acqua, ai sali, agli acidi, agli alcali ed agli idrocarburi, garantendo un elevato potere di adesione su supporti in calcestruzzo, pietra naturale, laterizi, malta sia cementizia che a base calce ed acciaio. Conforme alle norme UNI EN 1965-1. (Tipo R2, classe TS2).
PEGAPOX-ET è particolarmente indicato per l’accoppiamento esterno di rinforzi su strutture portanti, previa applicazione di primer PEGAFIX-70, da applicare a pennello o rullo 1 ora prima dell’intervento. Per il placcaggio con elementi in acciaio (Beton Plaquè) applicare il PEGAPOX-ET mediante spalmatura sull’interfaccia degli elementi da unire; per il placcaggio con le fibre di carbonio CARBONTEX, applicare il PEGAPOX-ET mediante impregnazione del tessuto in più fasi fino a risulta, intasando tutti i vuoti con l’utilizzo di rullo frangibolle. Preparazione del supporto: Il supporto deve essere sano, irruvidito e privo di ogni traccia di polvere, di parti incoerenti, di ruggine, d’olio, di vecchie pitture, di incrostazioni marine, efflorescenze ed elementi bituminosi. Una buona pulizia e sabbiatura delle superfici da trattare garantisce il successo dell’intervento. La pulizia deve avvenire mediante idonei macchinari fino ad ottenere una rugosità atta a ricevere il PEGAPOX-ET.
Miscelare i tre componenti nel contenitore A. Immettere il (comp.B) nella confezione del (comp.A), miscelando energicamente per 5 minuti con trapano a basso numero di giri ed idoneo dispersore al fine di evitare l’inglobamento di microbolle d’aria, perché, se presenti nel prodotto indurito, ne diminuiscono le caratteristiche e le resistenze meccaniche; contemporaneamente vuotare il (comp.C) aggregato inassorbente, al fine di garantire la perfetta omogeneità dell’impasto. Il composto così ottenuto va applicato immediatamente dopo la miscelazione a pennello, cazzuola, spatola o con frattazzo metallico, esercitando una lieve pressione onde intasare omogeneamente cavità e/o imperfezioni del sottofondo.
Impregnazione di fibre di carbonio, di vetro o aramidiche in più strati con resina epossidica PEGAPOX-ET dell’ATEC, previa pulizia delle superficie ed applicazione di primer EPOXIFIX-70 sull’interfaccia degli elementi di strutture portanti da rinforzare staticamente, mediante la tecnica del placcaggio esterno, con elevate resistente ai sali, all’acqua, agli acidi, agli idrocarburi; Conforme alle norme UNI EN 1965-1. (Tipo R2, classe TS2).
Resa teorica: 1,1 kg/m2 per mm di spessore
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