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FRISO MEDIO è una malta predosata contenente inerti calcarei fini di prima scelta (TOC<20%), specifici additivi stabilizzanti e cemento pozzolanico tipo IV con basso calore di idratazione. Gli strati realizzati con FRISO FINO possiedono un’elevata traspirabilità e stabilità dimensionale con assenza di distacchi, per cui non alterano il funzionamento igrometrico del supporto murario, consentendo la successiva decorazione o finitura con i prodotti ATEC.
FRISO MEDIO è particolarmente indicato per eseguire corpo di intonaco non deformabile, tenacemente saldato al supporto in muratura sottostante con spessori fino a 25 mm per strato su pareti interne ed esterne. L’elevata capacità di ritenzione dell’acqua d’impasto nelle prime ore (oltre il 30%) evita il rapido prosciugamento e di conseguenze crepe e cavillature, ideale quindi per applicazione manuale o meccanica
La miscela standard si ottiene con 4-5 lt di acqua pulita per ogni sacco da kg 25 di FRISO MEDIO. Con il mescolatore per malte in funzione, versare la quantità d’acqua necessaria ed aggiungere lentamente FRISO MEDIO, mescolare l’impasto per circa 5 minuti, e se necessario, aggiungere una piccola quantità d’acqua per calibrare la lavorabilità, completare la miscelazione per altri 2 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo e privo di grumi.
FRISO MEDIO deve essere messo in opera con cazzuola in spessori non superiori a 25 mm per strato. Complanare lo strato finale ed attendere la perfetta stagionatura prima di procedere con i successivi strati di eventuale intonacatura o finitura decorativa protettiva.
Intonacatura di pareti interne ed esterne con malta di sottofondo traspirante FRISO MEDIO dell’ATEC, a base di cemento pozzolanico tipo IV con basso calore di idratazione, inerti calcarei fini di prima scelta (TOC<20%) e specifici additivi stabilizzanti. Rispondente alle disposizioni della legge n° 595 del 26 Maggio 1965. Da impastare con acqua pulita così come descritto nelle direttive di posa in opera, da applicare con cazzuola o con macchina intonacatrice in strati non superiori a 25 mm di spessore per volta. Livellare con staggia e complanare con frattazzo di plastica, al fine di assicurare un supporto omogeneo per gli strati successivi di stabilitura, previa accurata pulizia del supporto.
Conforme alle norme UNI EN 1015; UNI EN 197-1; UNI EN 998-1 (classe GP R).
Resa teorica: 1,6 kg/m2 per mm. di spessore.
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